La vertenza del distributore Q8 in Via dei Missaglia a Milano

Il circolo Zanna Bianca è accanto e sostiene il gruppo di cittadini, che a partire dalla battaglia contro il distributore Q8 in via dei Missaglia, ha iniziato ad attivarsi per preservare l’ambiente nel quartiere Gratosoglio in cui viviamo.

Il gruppo di cittadini collabora con altre realtà impegnate nella zona su obiettivi comuni contro la distruzione del verde, in particolare nel parco agricolo Ticinello e, soprattutto, contro la costruzione di un distributore Q8 in via dei Missaglia in prossimità di almeno 3 pozzi di captazione dell’acqua potabile sottostanti.

ex distributore Q8

 

La possibile costruzione del distributore, infatti, avrebbe rappresentato l’ennesimo consumo di suolo e comportato lo stoccaggio di circa 50.000 litri di carburante, potenzialmente a rischio di percolazione nella vicina falda acquifera che serve l’acquedotto.

Le vasche di stoccaggio sarebbero state poste a meno di 200 metri dai pozzi di captazione dell’acqua potabile, limite stabilito dall’art. 94 del D.Lgs.152 del 2006 che stabilisce il divieto di stoccaggio di sostanze chimiche o tossiche.

 

area ex distributore Q8

Nel luglio 2018 i cittadini hanno dovuto ricorrere al TAR Lombardia che ha dato loro ragione affermando che: ”il diritto alla salute e sicurezza umana risulta comunque prevalente rispetto agli interessi del Comune”.

Purtroppo, nel 2020 Q8 e il Comune di Milano hanno presentato appello al Consiglio di Stato tentando di ribaltare la sentenza favorevole ai cittadini. Il cantiere risulta abbandonato da quasi quattro anni, e le richieste di ripristinare al più presto la zona a verde sono ancora senza risposta.

Diamo la sveglia al Comune e chiediamo che sia ripristinato il verde nell’area.

Lo scorso 23 maggio 2023 abbiamo organizzato una bellissima iniziativa intorno al cantiere del distributore con il titolo:
“Inauguriamo il nostro nuovo giardino delle promesse mancate”.

L'11 giugno 2024 il Consiglio di Stato ha riconosciuto le ragioni dei cittadini

Il Consiglio di Stato ha messo la parola fine a una vicenda che doveva essere affrontata diversamente da subito.
La sentenza ha sancito che non può essere costruito un nuovo impianto vicino ai pozzi che forniscono acqua potabile ai cittadini della zona.

vedi comunicato stampa 

Sono state tolte le cisterne che erano state interrate, abbattendo purtroppo tutti gli alberi che spontaneamente erano cresciuti.

Ad oggi il processo di permuta dell’area non è stato ancora formalizzato.

Ecco in proposito quanto ha riferito il Comitato Difesa Ambiente Zona 5:
“Costantemente chiediamo aggiornamenti all’Assessora Elena Grandi e la conferma che l’area verrà destinata a verde.
Attualmente stiamo anche chiedendo che l’area venga ricoperta con un buon terreno dopo la  “bonifica” effettuata da Q8 con la quale è stato asportato uno strato di terreno fertile, sostituito da terreno sassoso di pessima qualità, e dubbia provenienza.”