Olimpiadi Milano-Cortina 2026
Olimpiadi invernali Milano Cortina 2026
I Giochi Invernali 2026 hanno perso una grande occasione:
quella di diventare un evento sostenibile dal punto di vista economico, sociale
ed ambientale.
Su un territorio così vulnerabile e soggetto agli effetti della crisi climatica
serve puntare su un nuovo modello di gestione del territorio
basato su adattamento alla crisi climatica, turismo sostenibile e innovazione.
Milano – Cortina Open Olympics 2026
Venti associazioni ambientaliste, fra le quali Legambiente e Libera, hanno lanciato la campagna Open Olympics 2026 perché i giochi invernali Milano-Cortina siano trasparenti, legali e rendicontabili.
La rete Open Olympics 2026 ha pubblicato il terzo report che offre una fotografia aggiornata e definitiva dello stato di salute del diritto di sapere riguardo agli investimenti per i Giochi olimpici e paralimpici Milano Cortina 2026.
L’analisi riguarda ciò che oggi è effettivamente accessibile attraverso i dati — in particolare quelli del portale Open Milano Cortina 2026, la cui pubblicazione online è stata ottenuta grazie alla campagna stessa — ma soprattutto ciò che rimane opaco, incompleto, parziale:
i “non dati”.
Il report chiama in causa le responsabilità di tutti i soggetti coinvolti nella macchina olimpica e paralimpica.
per saperne di più vai alla pagina “Open Olympics 2026” di Libera
Sondaggio di Libera tra i cittadini
Libera ha realizzato un questionario (cartaceo e online) sulla conoscenza dei milanesi sulle Olimpiadi.
In particolare, monitorando i progetti e la legacy di Porta Romana, di Santa Giulia e di Rho.
Al termine della rilevazione verrà fatta una passeggiata monitorante con Scuola Common
(settore di Libera e Gruppo Abele che si occupa di monitoraggio civico).
Dal comunicato stampa di Legambiente Nazionale (maggio 2024 , primo Rapporto):
Le Olimpiadi costeranno 5 miliardi e 720 milioni di euro, di cui oltre 4 miliardi per le opere connesse (il 68% assorbite da 45 opere stradali per un costo che supera i 2 miliardi e 816 milioni di euro totali).
La sola Lombardia assorbe circa la metà delle opere (il 52%) e dei relativi costi (47%).
Una mole enorme di risorse, in grado di cambiare il volto dei territori per come lo conosciamo oggi.
Le associazioni vogliono avere la certezza di un utilizzo responsabile delle risorse, al fine di valutarne adeguatamente gli impatti e assicurare che nessuna di queste risorse si disperda in opacità o inefficienza, scoraggiando qualunque volontà di infiltrazione criminale.
Libera, insieme alle associazioni che promuovono la campagna Open Olympics 2026, hanno recentemente presentato un secondo report.
(vedi il secondo report)
Libera commenta così le risultanze del report, il quale offre un’analisi dettagliata dello stato di avanzamento delle 100 opere previste:
Dei 94 progetti monitorati, il 50% si trova ancora in una fase preliminare ossia in progettazione o in gara.
… al momento sono concluse solo 6 opere su 94 totali e per 59 opere la scadenza è prevista a febbraio 2026.
Il 60% dei progetti non ha previsto una valutazione d’impatto ambientale in fase iniziale, sollevando dubbi riguardi alla sostenibilità a lungo termine di queste infrastrutture.
Il report accende i riflettori sulla imminente fase di realizzazione dei XXV Giochi. In questo contesto, la fondazione Milano Cortina 2026, ente responsabile, dovrà reperire oltre 1,6 miliardi di euro.
Allo stato attuale, preoccupa il deficit patrimoniale di circa 108 milioni di euro (bilancio 2023) con il rischio che eventuali perdite ricadano sullo Stato e sugli enti territoriali.
